E’ stata varata da qualche giorno l’ultima diavoleria di Google: la Music Timeline.

Si tratta di un’infografica interattiva che mostra i generi musicali, il loro andamento storico e i gusti degli utenti. E’ stata realizzata prendendo in considerazione i dati delle librerie musicali degli utenti di Google Play incrociandoli con quelli delle uscite degli album.

Ogni striscia sul grafico rappresenta un genere e lo spessore ne indica approssimativamente la popolarità in un determinato periodo. Per esempio la striscia “jazz” è molto spessa nel 1950, ma con il passare del tempo si sono affievoliti gli ascolti e la striscia diventa più sottile. Certo, ammette Google, ci sono molti dati sulla musica recente rispetto a quella passata e quindi le statistiche non possono essere complete e precise.

Nonostante questa ammissione qualche critica alla Time Line della società di Mountain View si può comunque avanzare.  Quelli evidenziati nel grafico non sono gli ascolti di tutto il mondo e non si basano sulla vendita globale di dischi né sui dati forniti dall’industria discografica. Sono soltanto le statistiche di ascolto di chi fa uso del servizio Google Play per questo motivo i dati ricavati sono relativi solo a una piccola fetta della popolazione appassionata di musica.

Può capitare, quindi, che cliccando sul grafico non saranno presenti album e artisti italiani o se trovate la divisione tra i generi un po’ approssimativa. Per ora si tratta di una prima versione di una mappa che studia i gusti musicali delle persone che propone una bozza della categorizzazione per periodo.

Mi sono divertito allora a cercare la Timeline di Luca Carboni e, nonostante manchino alcuni dati sugli album più vecchi, questo è il risultato (QUI potete vederlo dal vivo):

Luca Carboni Music Timeline Google