Luca Carboni sceglie il Carmine
In centro le foto per il nuovo disco

A metterlo in posa davanti ai tavolini Andrea Peroni e Riccardo Ambrosi, gli Stylaz.
Scocciatori off limits: Luca Carboni non è qui per firmare autografi. La scena: venerdì, le due del pomeriggio, chiosco Carmine. Clienti: zero. Groupies, nostalgici degli anni Ottanta e mitomani vari hanno dovuto girare i tacchi, o avrebbero rovinato le foto: il cantante ha fatto lo shooting per la copertina del suo nuovo album.
Shooting e torte da asporto
Truccatrice, manager, la compagna e le sue assistenti-mastino non volevano intrusi: a metterlo in posa davanti ai tavolini ci hanno pensato Andrea Peroni e Riccardo Ambrosi, gli Stylaz, due fotografi bresciani con un portfolio pieno di divissimi (Marco Mengoni, Joe Bastianich e Anna Valle per citarne due o tre). Tentare di arrampicarsi sulle sedie per chiedere qualcosa di frizzante, o puntate i cellulari in faccia a Carboni è stato inutile: nessun virgolettato. Si sa solo che il disco, l’undicesimo con brani inediti, avrà una foto di Brescia in copertina. L’unico che apre la bocca è Giulio, del locale: a lui è stato concesso pure uno scatto che ha postato su Facebook, una ventina di like.

Ci vuole un Fisico bestiale per andare in un locale del Carmine e non ordinare nemmeno un caffè corretto: «Niente, non ha voluto niente. È un tipo schivo, molto timido, ritroso. Alla fine, le sue assistenti ci hanno chiesto un paio di torte da portare via». Foto con il giubbino di pelle, foto senza giubbino di pelle, foto con gli occhiali e foto senza: lo shooting è andato avanti per circa tre quarti d’ora. L’hanno messo in ogni angolo del bar. «Sono arrivati alle due del pomeriggio, li aspettavamo dalle 11. Poi sono scappati via, dovevano fare altri scatti in esterna, non mi chieda dove» fa sapere Giulio. Gli Stylaz hanno lo studio a qualche metro da lì, «appena mi hanno chiesto di venire con Carboni non ci ho pensato due secondi: vi do il chiosco gratis». Carboni non ha fatto nemmeno un do di petto: «Gentile, ma molto silenzioso». È concentrato sul nuovo album, l’ha scritto anche su Twitter: il titolo è top secret, ma esce a circa due anni di distanza da Fisico&Politico, il suo ultimo lavoro. Scenate isteriche o litri di vodka tracannati come i viziosi del rock: niente. Non è tipo da spaccare le chitarre, l’uomo che ha sempre snobbato Sanremo. L’ha sempre detto: se Lucio Dalla non l’avesse registrato di nascosto mentre cantava con gli Stadio un brano che aveva scritto per loro, avrebbe continuato a buttare giù parole in rima per gli altri, non si sarebbe mai messo a farsi fotografare in posa in un locale del Carmine.

fonte: CorriereDellaSera (Brescia)