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CARLO

Un pò di me...

Aspetti di un Accampato

Io
Mi chiamo Carlo Barlozzo, sono nato a Chiusi il 18 aprile 1983, e vivo da sempre nel paese che vi ho descritto, Chianciano Terme, anche se da tre anni e mezzo ormai, spesso sono a Firenze in cui frequento la Facoltà di Giurisprudenza.
I primi tempi della mia vita a Firenze non sono stati molto facili e c’è voluto del tempo perché riuscissi ad adattarmi a dei ritmi di vita più intensi, vorticosi, ma che continuo comunque a definire innaturali;beh, figuratevi cosa è stato per me passare dalla quiete di un paesino (con un solo semaforo e per altro introdotto da pochi anni!!!)ai clacson, le code e le nevrosi di troppe persone ammassate di una città che comunque sotto certi profili ho iniziato ad amare. (“La mia città…senza pietà…”)
In effetti, come diceva un grande scrittore e come ama ripetermi spesso il mio più grande amico romano Carlos, “la città te ‘nghiotte”…
Se va tutto bene in aprile dovrei prendere la laurea di primo livello in Storia del diritto medioevale e moderno e non vedo l’ora di finire anche se ancora sono un po’ lontano dal termine definitivo del mio percorso di studi e, quindi, dall’acquisizione della laurea di secondo livello…

La Famiglia
Ho dei genitori che lavorano nel settore dell’abbigliamento e una sorella, Silvia, che ha dieci anni “meno un giorno” più di me:difatti lei è nata il 19 aprile del ’73 e attualmente lavora nell’ambito del turismo.
A completare la mia famiglia c’è Bunny, un bull terrier di dieci anni (che nonostante le sue tachicardie è ancora molto “funky”) e Stuty, una gatta di poco più di due anni. Il rapporto tra i due animali in generale non è un granchè, anche se recenti sforzi diplomatici provenienti da entrambe le parti, hanno consentito di rilevare progressivi accenni di miglioramento.

Hobbies …(io e la musica)
Senza dubbio il mio hobby preferito è la musica. Difatti amo ascoltarla, suonarla e scriverla.
Dopo due anni di solfeggio, nel 1993 ho iniziato a suonare la tromba presso l’Istituto Musicale “B.Somma” di Chianciano. Devo dire che in origine le mie performances in qualità di trombettista non erano proprio di livello ottimale, anzi….suonavo proprio in modo scandaloso, a tal punto che ero divenuto la disgrazia di Paolo, il maestro e soprattutto per i vicini, costretti ai tenebrosi lamenti e alle allucinanti “stecche” di un giovane artista incompreso. Per fortuna, nel tempo, cominciando ad applicarmi più seriamente, sono riuscito a superare la soglia della decenza e a regalare anche delle soddisfazioni al povero Paolo, divenuto nel frattempo direttore della Banda, di cui faccio parte dal 1998.
Sempre nel 1993, mio nonno mi regalò una Clarissa, una chitarra classica che, a differenza della tromba, iniziai sin da subito a suonare con un grande entusiasmo….beh, mi ricordo che in effetti quello che volevo veramente era riuscire a fare quello faceva quel cantante con la voce un po’ roca e i capelli tutti leccati all’indietro che andava in giro con la chitarra, un binocolo a tracolla e cantava “oooooh, faccio i conti con te…”
Era l’epoca del Diario Carboni, quel diario che ho veramente utilizzato come diario scolastico nel ‘93/’94,quando facevo la quinta elementare.
Dopo dodici anni ancora suono entrambi gli strumenti e, ancora ascolto Luca con grande attenzione e passione a tal punto da far sempre il conto alla rovescia quando è vicina l’uscita di un suo nuovo album o da aspettare la mezzanotte per sentire le prime programmazioni dei singoli dei suoi dischi…Ricordo bene le belle emozioni che ho provato ascoltando per la prima volta Inno Nazionale, Le ragazze, Mi ami davvero, Settembre….e anche le rispettive incazzature con la radio che non prendeva!
Quel che c’è di nuovo adesso nel mio rapporto con la musica è che da un po’ di tempo (quando sono “in forma” come dice Jova) scrivo canzoni e mi da una bella soddisfazione quando vedo i miei amici spontaneamente canticchiarne qualcuna, magari senza accorgersene…
Questa estate ho inciso “Ciao Francis”, e nonostante i mezzi limitati con cui abbiamo effettuato la registrazione, il risultato non mi è dispiaciuto anche se non vedo l’ora di cominciare a lavorare nel Fiesta Studio che sta ultimando un mio amico qui a Chianciano.

Tornando a Luca, ho avuto la possibilità di incontrarlo nell’aprile del 2004 alla libreria Feltrinelli di Firenze alla presentazione del libro “Autoritratto” e ho già visto 5 suoi concerti, dalla Carovana di Settembre in poi (ero anche al Sascall di Firenze, seconda tappa dell’Autoritratto Live in cui c’erano un sacco di persone silenziose…ero in prima fila!).

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