COME ARRIVARE
Cerveteri dista 40km da Roma e 35km da Civitavecchia,si
sviluppa a metà tra il mare(2km) e la collina,il centro abitato si trova a
81mt.s.l.m.
E’ raggiungibile dalla Via Aurelia e dall’autostrada
Roma-Civitavecchia (A/12).
Sorge su una collina circondata dalla campagna,dal punto più
alto(centro storico) si gode lo splendido panorama che arriva al mare.
Abitanti 26.752
Ben collegata con i centri più vicini e fornita del servizio
CO.TRA.L. e F.S. per raggiungere Roma.
CERVETERI
Cenni storici
La città di Cerveteri ha una storia risalente alla metà del
Ixsec a.C. Le ricerche archeologiche hanno accertato la presenza in questo
periodo di un’occupazione stabile della zona con insediamenti abitativi e
relative necropoli (Sorbo e Cava della Pozzolana).
Venne fondata secondo la tradizione dai Pelasgi, popolazione
di origine greca,il centro etrusco, Kaisra (Agylla per i greci e Caere per i
Romani), sorse a seguito dell’evoluzione dei piccoli insediamenti villanoviani
e grazie al costante contatto con la cultura greca e ai fiorenti commerci con i
Fenici a partire dalla metà dell’VIII sec. a.C. Il mutamento delle condizioni
sociali si ebbe con lo sviluppo di
insediamenti più articolati e organizzati su struttura piramidale con a capo
famiglie aristocratiche, ciò è ben documentato dall’estensione delle aree
funerarie della Banditaccia e di Monte Abatone, con tombe a tumulo di stampo
principesco.
La città conosce il momento di massima fioritura nel corso
del VI sec, l’economia mercantile raggiunge l’apice e il centro urbano funge da
confluenza di molteplici artisti provenienti dalla Grecia e dalle isole della
Ionia. Tale sviluppo è documentato dalla crescita dell’abitato e
dall’estensione delle sue necropoli, ma anche dalla ricchezza del porto di
Pyrgi (l’attuale Santa Severa) e dei suoi santuari.
Oltre ai numerosi ex voto, materiale e decorazioni
architettoniche, l’area sacra ha restituito le note lamine auree, due delle
quali, una in etrusco e una in fenicio, attestano gli ottimi rapporti politici
e commerciali di Kaisra con Cartagine. Le due furono alleate protagoniste nella
battaglia del Mar Sardo contro i Focesi.
A partire dagli anni ’70 del V sec. a.C., vi sono i primi
sintomi di una crisi segnati in particolar modo dal conflitto con i Greci, e
progressiva chiusura dei mercati col meridione della penisola italica. Nel
corso del sec successivo e agli inizi del III, la crisi divenne più forte.
Nella prima fase Caere instaura legami politici con Roma, accoglie le Vestali
nel 390 a.C. durante l’invasione dei Galli, nella seconda fase, primi decenni
del III sec, la città interviene nella guerra TRA Tarquinia e Roma che la porta
a sottomettersi, nel 273 a.C., e divenire città alleata dell’Urbe.
Il III e II sec a.C. sono caratterizzati dalla graduale
romanizzazione del centro, la giustizia viene esercitata dal pretore di Roma e
le famiglie locali tendono ad inserirsi nel senato. Agli inizi dell’età
imperiale Caere era un’antica e illustre città di cui unico resto è Aquae
Ceretanae, complesso termale con caratteri di sacralità (Sasso di Furbara).
La stori medievale di Cerveteri è meno nota e meno ricca di
quella antica. La città conobbe un periodo piuttosto travagliato tra il IX e X
sec.Fu soggetta a un regime oppressivo e turbolento subendo anche la ritorsione
di eventi che coinvolsero Roma, l’invasione saracena.In questo periodo vi fu un
abbandono dell’area e una mancanza di attività economiche tanto da risultare
zona incolta. Il fenomeno aumentò alla fine del XIIsec la città è vittima di
un’epidemia di malaria che costringe gli abitanti a lasciare la vecchia sede
cittadina e a spostarsi nell’attuale borgo di Ceri. Si avrà una ripresa col
‘500, Caere Vetus diviene parte del principato della famiglia Ruspali, che
lascerà il suo segno con l’acquisizione nel 1674 del castello Orsini detto
Castello Ruspali, sito nel centro storico della cittadina moderna e ospite del
Museo Nazionale Cerite.
Punti d’interesse turistico
La necropoli della Banditaccia
Le altre necropoli: il Sorbo, Greppe Sant’Angelo e Monte
Abatone
Ùarea sacra di pyrgi e Antiquarum
Aquae Ceretane
Manifestazioni culturali
- 17 GENNAIO Benedizione degli animali, festa di Sant’Antonio Abate
- VENERDI’ SANTO Processione Vivente con rappresentazione della Passione e Morte di
Cristo
- 8 MAGGIO S.Michele Arcangelo festa del patrono
- ultima domenica di
MAGGIO Infiorata in onore
della Madonna
- GIUGNO Infiorata nella ricorrenza del Corpus Domini
- LUGLIO-AGOSTO Estate cerite (teatro,musica cinema,arte varia)
- Ultima domenica
AGOSTO Sagra dell’Uva e del
Vino dei Colli Ceriti, carri allegorici
- NATALE Presepe Vivente e rievocazione storica di Arti-Mestieri e Vita
quotidiana
Piatti tipici
Sicuramente un prodotto tipico del luogo è il vino(Cantina
di Cerveteri e Casale Cento Corvi).
Per quanto riguarda i piatti tipici in generale la
cacciagione, principalmente il cinghiale, e l’acquacotta. E’ una sorta di
minestrone di verdure del luogo con aggiunta di farro e uova che dopo esser
cotte in questo brodo vanno a formare una poltiglia che viene tagliata a
cubetti servita nei piatti con crostini e poi vi si versa l’acquacotta (dicono
che è buona).E’ usanza riunirsi nelle campagne, giovani e anziani, e consumare
questa pietanza.
I carciofi per i quali nella adiacente località di Ladispoli
si svolge la Sagra del Carciofo.
Notizie in più
Il 24 LUGLIO del 2004 Cerveteri, che vanta la Necropoli
Etrusca più famosa al mondo, è entrata a far parte del Patrimonio dell’UNESCO.
Luoghi tipici sono le fraschette, piccoli locali scavati nel
tufo dove, più che altro i cacciatori, si riuniscono per mangiare e bere, più
bere che mangiare.
La cittadina è rimasta principalmente un luogo agricolo
sebbene abbia raggiunto un alto livello d’urbanizzazione e vi sono molte ville
di proprietà di gente del mondo dello spettacolo e dello sport grazie proprio
alla tranquillità che vi si respira.
Siti da visitare per
ulteriori info: comune.cerveteri.rm.it / cantinacerveteri.it
Se passate da queste parti fermatevi al bar
Arcobaleno2000, mi troverete li.