Antonello Giorgi su PersoneSilenziose.it: intervista

Abbiamo girato alcune delle domande dell’intervista a Luca Carboni (puoi leggerla QUI) ad Antonello Giorgi per approfondire e sentire anche un parere da parte di chi, da anni, è al fianco di Luca. Buona lettura.

  • “Musiche Ribelli” è stato per Luca un progetto molto particolare e insolito, come lui stesso ha dichiarato. Se dovessi fare un bilancio di questa esperienza, considerando sia l’album che il lungo tour, ti ritieni soddisfatto? Cosa ti rimarrà di questa esperienza?

Devo dirti che quando Luca ha deciso di realizzare un album di Cover di cantautori, ho pensato subito si trattasse di un disco importante, un vero Tributo, confermatomi poi da quando (mi ricordo) al telefono mi ha dettato la lista dei brani e gli autori, ovvio che in me ha evocato anche molte emozioni …Mi chiedi un bilancio e non posso che dirti positivo soprattutto per il Tour dove ho visto perfettamente la luce del progetto.

  • Hai un ricordo particolare di tutto questo progetto? Un aneddoto, una situazione che più ricordi con piacere?

Il momento che più mi ha emozionato è stato l’intervento organizzato dall’inviato di Radio Rai Due nella primaintervista dell’album che è riuscito a scovare Guccini nella sua residenza bolognese e farlo entrare in diretta durante l’intervista con Luca, momento magico ! Come musicista l’ospitata a Milano di Finardi su “musia ribelle” momento storico e quella versione l’abbiamo suonata con una magia pazzesca, Devo dirti però che la stessa cosa capitò nel 1998 quando Lucio Dalla venne a suonare il sax in “fragole buone buone” al concerto di Verona in P.zza San Zeno…Momenti indimenticabili… Per completare il quadro dei ricordi storici.. sto/stiamo aspettando ancora che Pino venga a suonare la chitarra ne “la mia isola”

  • A livello mediatico, credi che l’album abbia ricevuto le attenzioni che meritava e che vi aspettavate?

…Come si dice..Non si è mai contenti… però al di là di tutte le considerazioni con questo disco è stato mandato un segnale importante perché è entrato in un momento storico musicale molto particolare, e questo tipo di progetto fa sicuramente riflettere.

  • Se fossi stato nei panni di Luca, quale canzone a te cara di cantautori italiani avresti inserito e perché?

“via del campo” di F. De Andrè… avevamo realizzato un provino bellissimo ed era per me uno dei pezzi più centrati.

  • C’è qualche canzone di quelle scelte che non avresti inserito?

Mi metti un po’ in imbarazzo ma voglio essere sincero davvero e andare fuori da ogni diplomazia, e comunque questo mio pensiero è agli “Atti”… L’Avvelenata di Guccini, perché quella che c’è sul disco non và bene.

  • Come hai visto, da esterno ma comunque da vicino, il rapporto che si è creato tra Luca e Riccardo e tra Riccardo e voi della band?

Riccardo è un artista tra i più intelligenti che io abbia mai conosciuto. Di grande talento, di grande esperienza, e di grande simpatia.

Sì è inserito nella banda alla grande !!! , nel momento del suo intervento, si è suonato il suo repertorio ad ogni concerto con grande passione , la band si è veramente immedesimata nella sua partecipazione e ha contribuito con rara dedizione…

Gli vogliamo veramente tutti molto bene

  • Luca sta iniziando a proiettarsi in un “nuovo capitolo”. In questi giorni dice di aver ritrovato gli stimoli giusti per scrivere. Che album ti aspetti? Preferiresti un album rock o acustico o saresti in entrambi i casi stimolato a cercare qualcosa di nuovo per le tue parti?

Mi piacerebbe ritrovare la magia di quel sound che c’era sul palco, il pianoforte le chitarre acustiche la batteria suonata con quelle spazzole speciali che ho usato… sarebbe bello valorizzarlo anche in un disco nuovo, … chissà…Vedremo dove ci porterà la scrittura.

 

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