FABRIANO – Luca Carboni ospite della città della carta.

È un Luca orgoglioso ed emozionato, quello che ieri sera ha ricevuto a Fabriano il riconoscimento alla carriera, consegnato durante l’ottava edizione del premio nazionale di narrativa e poesia “Città di Fabriano”.

Sono contento di questo riconoscimento – ha dichiarato il cantautore bolognese – soprattutto per una persona come me che viene dalla canzone leggera“. Il cantautore si è andato quindi ad aggiungere al prestigioso albo d’oro, composto da Alberto Bevilacqua, Vincenzo Cerami, Francesco Guccini, Dacia Maraini, Mogol e Roberto Pazzi, premiati per la loro carriera.

Carboni è recentemente tornato sul mercato musicale con l’uscita dell’ultimo album “POP-UP“, ispirato dalla poetessa polacca premio Nobel Wislawa Szymborska. Ispirazione che già aveva abbracciato i versi di Neruda e Prévert: ecco perché è stato scelto dagli organizzatori come vincitore nella sezione del premio alla carriera. Carboni, intervistato durante la premiazione dalla direttrice di Radio Gold Gigliola Marinelli, ha raccontato parte del suo percorso come artista: “L’album è stato un percorso lungo, che ha cercato di dare molta importanza le parole. Pop Up ricorda i libri per i bambini, e ho cercato di dare forma tridimensionale alle canzoni. E’ un titolo scelto da fuori, per sorprendere così come sorprendono i libri per i bambini di quel tipo. E’ però nonostante tutto un disco dal taglio internazionale. Il mio ultimo lavoro è anche un omaggio alla poesia che ho sempre letto con attenzione. Credo alla naturalezza della scrittura e della musica. Inoltre, se dovessi oggi ascoltare le mie canzoni del passato e confrontarle con quelle di oggi vedo un percorso: elementi nuovi che hanno arricchito il essere autore”.

Ma non c’è stato solo il premio alla carriera durante la serata dedicata all’ottava edizione del premio nazionale di narrativa e poesia “Città di Fabriano“, perché a trionfare nella sezione poesia è stato il poeta Giancarlo Sissa con “Autoritratto” edito da peQuod.

Oltre al vincitore i finalisti della sezione poesia erano: Eliza Macadan con “Anestesia delle nevi” (edito da La Vita Felice, Milano) e Giancarlo Pontiggia con “Origini” (edito da Interlinea, Novara). Vincitore unico per la narrativa: Paolo Lagazzi con “Light Stone” edito da Passigli. Lo scrittore, poeta e direttore del premio Alessandro Moscè ha voluto ricordare la storia delle otto edizione del premio fabrianese, sottolineando la grande qualità e la passione partita dagli ideatori ed arrivata a tutta la città della carta.

“Il premio ha donato oltre 2000 libri in questi anni e si è sempre caratterizzato per la grande competenza della giuria popolare. Una giuria di operai, dirigenti, studenti e chiunque abbia passione ed amore per la poesia e la letteratura. Fondamentale anche il rapporto con le scuole, che ci hanno segnalato gli studenti con una vera passione per la letteratura: grandi lettori e in qualche caso anche scrittori in erba”. Soddisfatto per questa ottava edizione il presidente della fondazione Carifac Marco Ottaviani, che ha ribadito l’impegno della fondazione nonostante le difficoltà: “Le buone iniziative vanno premiate”.