Luca Carboni su PersoneSilenziose: il mio nuovo album nell’autunno 2010

PersoneSilenziose incontra Luca Carboni per fare un bilancio sul progetto “Musiche ribelli”, partendo dal disco, al rapporto con Riccardo, passando per il lungo tour e finendo con le anticipazioni sul nuovo album, previsto per l’autunno 2010. Chiedo scusa per eventuali errori di trascrizione. Lasciate i vostri commenti a seguito di questo post. Puoi integrare questa intervista con quella ad Antonello Giorgi (leggi QUI). Buona lettura.

  • Luca, un progetto partito quasi in sordina rivelatosi poi un disco molto apprezzato e un tour molto seguito.Volendo fare un bilancio di questa esperienza, come ti reputi? Cosa ti rimarrà di questa lunga esperienza e della collaborazione con Riccardo Sinigallia?

Credo che sia stata un’esperienza molto bella e importante, forse più dal punto di vista mio personale e artistico che per quello che può arrivare al di fuori e alla gente. E’ stata un’esperienza molto interessante che mi ha insegnato tante cose, sia l’aspetto artistico di cantare canzoni non mie che era una cosa che io non volevo fare neanche da ragazzo: quando ci trovavamo alle prove con la mia band, non sopportavo l’idea di perder tempo a fare canzoni di altri. E’ stata quindi un’esperienza che in tutta la mia vita non avevo mai fatto e che invece poi mi ha arricchito tanto perché interpretare canzoni di altri mi ha dato degli stimoli anche per interpretare cose non scritte da me.. che non è una cosa semplice… entrare dentro le frasi, i mondi, dentro l’anima di altri.. è un’esperienza anche difficile da un certo punto di vista. Per questo quindi mi sento molto arricchito e in qualche modo soddisfatto perché ho sbloccato una cosa che non avevo mai fatto e per la prima volta mi sono trovato a fare una mossa diversa da quello che è nelle mie corde. Dal punto di vista del rapporto con Riccardo è stata un’esperienza molto importante perché comunque lavorare con un’altro artista ti insegna tante cose: Lorenzo mi ha insegnato in passato tante cose, Lucio dalla i primi tempi.. adesso anche da Riccardo credo di avere imparato delle cose che adesso son difficili da quantizzare e da dire.. però è stata un’esperienza che spero possa arricchire tutto ciò che farò da qui in avanti!

  • A livello mediatico, credi che l’album abbia ricevuto le attenzioni che meritava e che ti aspettavi? E a livello fans? Credi abbia messo d’accordo tutti?

Sinceramente credo che questo sia un disco che abbia avuto tanta attenzione da parte della critica, ho avuto tanticommenti positivi e anche entusiastici di tanti addetti ai lavori e di tanti altri artisti, però sicuramente ho avuto anche dei segnali (mi conferma anche la mia casa discografica) di un pubblico che ha preso il disco ma che non mi conosceva, non era legato quindi alla mia storia.. ma sicuramente questo è un disco che è evidente che non ha entusiasmato tanto chi mi segue… quello l’avevo messo in conto anche io mentre lo preparavo.. speravo non succedesse.. invece è successo. Sicuramente chi mi segue aspettava un disco inedito scritto da me, non di certo un album di cantautori degli anni ‘70! Sono certo di aver deluso chi si aspettava un disco nuovo.

  • Ti sei pentito col senno di poi di non aver interpretato una canzone di De Andrè o di qualche altro artista a cui avevi inizialmente pensato?

Mi è dispiaciuto sicuramente non poter mettere De André però è stata una scelta mia quindi sì, ci ho sofferto un po’ mentre realizzavo il disco ma poi me ne son fatto una ragione.. anche perché ci sarebbero stati tanti altri atti d’amore che avrei voluto fare. Dal vivo ad esempio facevo “Genova per noi” di Paolo Conte… ce ne sarebbero stati anche altri.. Pino Daniele ad esempio… è un mondo quello in cui mi ero addentrato, talmente ampio dove è inevitabile che qualcosa rimanga fuori. Alcune cose le ho fatte poi dal vivo, altre ci siamo divertiti a suonarle e poi non sono state inserite nel disco, però il tutto fa sempre parte di quell’esperienza per me importante che ho vissuto nel mio profondo e che mi ha dato anche tanti stimoli nuovo, che non so poi come si tradurranno, ma spero che siano stimoli nuovi anche per il mio nuovo lavoro.

  • Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto per questo disco e se ti va di dirlo chi è stato a fartelo?

(Ride) Il giorno stesso che il disco è uscito, ma anche prima, quando sul sito di Repubblica era possibile fare il prescelto, mi hanno veramente tempestato di e-mail e di commenti entusiastici, soprattutto tanti artisti, addetti ai lavori, attori. Ne cito uno: Leonardo Pieraccioni che a sorpresa, il giorno che è uscito l’album mi ha mandato una mail dicendo che era un album straordinario e che avevo fatto centro nel mio modo di vedere certe canzoni cantautori. Sono stati davvero tanti i commenti positivi ma soprattutto da gente che lavora nell’arte, nella musica, nel cinema, giornalisti.

  • Considerato il grande successo di pubblico e di consensi che ha fatto registrare Musiche Ribelli e che nessuno dei due ha escluso una nuova collaborazione, sarebbe interessante una verifica di questo successo su brani inediti. Dovremo per caso aspettarci qualche sorpresa a livello di collaborazioni o hai in mente un disco al 100% Luca Carboni?

Per adesso ho in mente un disco 100% Luca Carboni, anche perché credo che Riccardo sia nelle mie condizioni e abbia voglia anche lui in questo momento di scrivere, di pensare ad un suo progetto. Diciamo che non potrebbe essere escluso il lavoro insieme ma magari su una, due canzoni se ci saranno le condizioni, ma diciamo che adesso il progetto non è di fare insieme una cosa inedita. Se le cose che verranno fuori sia nel suo disco, e quindi lui che mi chiede una mano, sia viceversa, se vien fuori qualcosa di mio che potrebbe essere vicino ad una dimensione sua, non è esclusa la possibilità di collaborare. In questo momento ho ripreso da qualche giorno a concentrarmi e a riprendere il “feeling” con la scrittura e sto cominciando a fare tanto sul pianoforte e sulla chitarra per cominciare a buttare giù le prime cose e riprendere confidenza proprio con il fatto di scrivere, poi si vedrà. Quello che ho in mente in questo momento è di fare un percorso fatto di una prima fase di scrittura appunto, e poi di collaborare con una produzione esterna. Le band è stata un’esperienza molto particolare e molto bella: fare il disco tutto da solo mi ha arricchito tanto, ma potrebbe non esser detto che sia la strada del futuro. Credo che valuterò brano per brano. In questo momento ho in mente di fare il classico disco dove io scrivo canzoni e butto giù delle idee di arrangiamento, però poi le vado a verificare con un produttore che non so ancora chi sarà. Non è escluso però che i produttori saranno diversi e che a seconda del brano sceglierò se farlo da solo, o magari con Riccardo, o magari con altri produttori.. sarà poi il brano stesso ad indicarmi.

  • Da varie intervista apparse sui giornali è saltato fuori che il nuovo album sarà pronto per fine anno.. ma da quel che dici.. siamo molto lontani, vero?

Questo anno intendi il 2009? No, no, siamo ancora lontani.. nel senso che io non voglio far passare tanto tempo perché comunque ho già delle canzoni che mi convincono, però diciamo che il progetto non è ancora centrato, mancano ancora delle cose che mi facciano poi accendere quella luce…

Diciamo che ho sempre detto ai giornalisti che ora vorrei lavorare molto duramente. Sono in una fase creativa e molto stimolante e credo e spero di non metterci tanto!

  • Per quanto riguarda gli album d’inediti siamo rimasti a Le band si sciolgono con tema centrale “il tempo”. Sei in grado di anticiparci di cosa parlerà il tuo prossimo album? Confermi, se puoi, che il nuovo disco sarà prevalentemente incentrato come tematiche su Bologna, come mi sembra hai detto in un’intervista di un po’ di tempo fa? Ho anche letto che invece verrà trattato il contrasto tra l’essere eternamente fanciulli.. e trovarsi poi ad esser marito, padre…

Sono tutte cose che ho detto, magari anche nei concerti. Ad esempio al concerto di Bologna, durante un’intervista ho detto che mi sarebbe piaciuto parlare e fare un disco sulla mia città. Erano discorsi però molto filosofici e sognati! Diciamo che adesso sto pensando di fare un disco che abbia dentro tanti temi diversi e non per forza un filo conduttore unico. Credo sarà un disco dove non trovo si debba avere per forza una tematica portante.

  • Hai già contattato musicisti esterni o pensi di affidarti quasi esclusivamente alla tua band? Hai già idea di quali saranno suoni e atmosfere? Acustiche e intime alla persone silenziose.. elettroniche alla “carboni” o grezze come mondo?

Direi che di base vorrei appoggiarmi su un mondo molto acustico, poi questo non escluderà di avere degli elementi elettronici dentro. Diciamo, rispetto a Le Bandi, di avere un mondo abbastanza acustico, almeno in questo momento, suonando, sento questo. Da qui al momento che entrerò veramente in studio potrebbero anche cambiare le cose: a volte bastano due o tre canzoni a farti spostare tutta la visione del disco! In linea di massima penso ad un disco da scrivere, suonare e cantare in modo acustico, poi magari in un secondo tempo arricchito da suoni elettronici, ma di base acustico.

Per quanto riguarda i musicisti direi di usare per una parte i musicisti della mia band ma sono anche aperto su certi brani ad avere nuove esperienze anche sotto questo punto di vista.

  • Puoi anticiparci una data di uscita per l’album o è ancora tabù parlarne?

Mi piacerebbe essere pronto per il settembre prossimo (2010) e non oltre… magari lavorando adesso e registrandolo magari verso l’estate, di essere pronto per l’autunno.

  • L’idea del libro che volevi scrivere è sempre viva? Avremo mai un tuo romanzo?

(Ride) E’ un’idea viva, mi piacerebbe molto perché per adesso avrei tanti piccoli racconti e delle case editrici che mi chiedono di pubblicarli però non mi sento ancora pronto. Mi piacerebbe l’esperienza del romanzo unico. I racconti sono più vicini e simili alle canzoni e quindi al mondo che mi appartiene di più, però la grande sfida sarebbe prima o poi (ma credo di esser ancora lontano da questo), di un romanzo più articolato.

  • Infine una domanda che in molti mi hanno fatto su Facebook: durante il tour de “Le band si sciolgono” fu annunciata la registrazione del dvd live nella data di Bologna, poi però la registrazione saltò e il famoso dvd live non è mai più stato realizzato. Come mai? Ci sarà in futuro?

C’è stato un problema con la mia casa discografica: non trovammo gli accordi per farlo e purtroppo è saltato tutto all’ultimo momento. Rimane lì l’idea e il progetto di farlo, a questo punto sul nuovo disco e sul nuovo tour!

  • Luca, ti ringraziamo infinitamente per la tua disponibilità. Ti auguriamo buon lavoro.. e mi raccomando, ti aspettiamo presto!!!

Grazie a voi, un saluto e un abbraccio a tutti!

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