Fabio Anastasi tra musica e viaggio: intervista

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Come anticipato qualche giorno fa, il Maestro Fabio Anastasi cede il posto di tastierista della band di Luca Carboni a Fulvio Ferrari. Abbiamo raggiunto Fabio per una mini intervista.

Ciao Fabio,molti fans sono rimasti colpiti dalla tua scelta,quindi partiamo subito con la domanda più importante:quello che si è appena consumato si tratta di un addio o di un arrivederci?
Innanzitutto voglio ringraziare tutti i fan, non mi aspettavo un interesse così, grazie, poi è in arrivo l’inverno e un pò di calore fa sempre bene, si, si tratta di un addio, molto sofferto e meditato per lungo tempo ma un addio.

Quali sono i motivi per cui hai deciso d’interrompere la collaborazione con Luca?
Il motivo principale è quello che dopo 15 anni di collaborazione musicale, ho sentito il bisogno di nuovi stimoli, nuove sfide, la musica in fondo è emozione, sentimento, personalità e negli ultimi tempi queste cose non riuscivo più a trovarle.

Si tratta di un distacco completo dalla musica o solo dalla collaborazione con Luca? E soprattutto pensi sia temporaneo o definitivo?
Non è assolutamente un distacco dalla musica, la musica è la mia vita in tutti i sensi, con i piaceri le gioie e le sofferenze, come nella vita stessa.

Se dovessi tracciare un bilancio di questi 15 anni passati insieme a Luca, come definiresti questa esperienza artistica?
E’ stata un’esperienza fantastica, sono arrivato che ero un ragazzino inesperto e impaurito, avevo fatto tanti lavori nella musica ma con Luca, ho avuto la sensazione giusta di essere in cima, i primi tour sono stati veramente emozionanti.

Di questi 15 anni,cosa ti porteresti dietro in un’ipotetica isola?
Tante cose, l’elenco sarebbe lungo, ma porterei sicuramente Mauro Patelli con la sua ironia e la sua grande voglia di scherzare, di ridere e divertirsi.

Guardiamo al futuro:come vedi Fabio tra qualche anno, hai progetti in mente sia artistici che personali?
Si, ho diversi progetti in mente, come pianista, compositore, arrangiatore, vorrei curare questi aspetti, sia quello artistico che personale anche perchè sono strettamente collegati, bisogna star bene con se stessi prima di tutto e poi fare della bella musica. Un’altra passione che voglio curare è quella di vedere il mondo in cui viviamo, con le sue meraviglie, le sue bellezze, insomma viaggiare, navigare, sono veramente affascinato da quello che ci circonda, anche se non bisogna mai sottovalutare e cercare di capire le sofferenze delle persone che si incontrano, possono servire e farci capire tante cose.

Parlaci invece del tuo successore Fulvio Ferrari. Lo conosci personalmente o solo dal punto di vista artistico?
Sinceramente non lo conosco, credo che sicuramente sarà all’altezza della situazione.

Se dovessi mandare un messaggio a Luca, adesso, cosa vorresti dirgli?
Luca è una persona speciale, una di quelle che molto raramente si incontrano nel nostro percorso di vita, le persone che lasciano un segno indelebile, le persone che arrivano al cuore. Ricordo che i primi tempi ero così intimidito, avevo sempre gli occhiali neri e anche lui con gli occhiali scuri, ecco vorrei dirgli: ogni tanto togliamoci gli occhiali scuri e guardiamoci in faccia !!!! Grazie Luca

Un grosso in bocca al lupo per tutto quello che sarà da parte di tutti i fans di Personesilenziose

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